Efrem à l’école de rien: dal Post-Rock all’Arte della Pesca. Vent’anni di Evoluzione Sonora.
La storia degli Efrem à l’école de rien ha inizio nel 2001 a Bologna, dall’incontro tra Marco Lombardi Satriani (voce, chitarra, tastiere, autore) e Corrado Barberio (batteria), all’epoca studenti universitari immersi nel vivace fermento creativo della città.
Le radici: Particularly Frame Scenes (2001-2007)
Inizialmente attivi sotto il nome Particularly Frame Scenes, il duo esplora le sonorità d’oltreoceano e del post-rock europeo. Nel 2003 pubblicano un EP seminale, “Next order for a a new constitution”, influenzato da band come Mogwai, Godspeed You! Black Emperor e Drive Like Jehu. Segue, nel 2004, l’album indie-rock “Here it’s all ok”, che consolida la loro presenza nell’underground bolognese, con recensioni positive su testate come Rock Star. Nonostante un terzo album rimasto inedito nel 2007, il nucleo Satriani-Barberio continua a forgiare un’identità musicale unica sotto la guida compositiva di Marco.
La metamorfosi in Efrem e la scelta dell’italiano (2010-2014)
Il 2010 segna la svolta: il progetto adotta il nome Efrem (soprannome di Marco) e passa alla lingua madre. Il debutto “Occhio ai pensieri ombottigliati dei giovani uomini incazzati” — il cui titolo trae ispirazione da un graffito apparso nei pressi dello storico locale bolognese Il Covo — è un manifesto di rock viscerale che indaga l’alienazione e la solitudine moderna. Nel 2014, al termine di un percorso umano e artistico complesso, pubblicano “Con le nostre carni strette”. Registrato presso il Vacuum Studio di Bruno Germano, il disco sfoggia sonorità acide e abrasive vicine all’hardcore, con richiami a realtà come Il Teatro degli Orrori o i Death of Anna Karina e gli At The Drive In.
Sperimentazione e l’era Here it’s all ok Studio
Gli anni successivi sono dedicati alla crescita tecnica e all’autonomia produttiva. Mentre Marco affina l’attività live con la cover band “Esagroove” e Corrado approfondisce lo studio dello strumento, prende vita lo studio di registrazione Here it’s all ok. In questo spazio indipendente, Efrem produce una vasta serie di lavori che spaziano dal rock alternativo internazionale al folk-pop. Si susseguono gli album “L’età dell’oro” (2018), “Confini” (2020) e l’intimista “Collisioni Accidentali” (2022), un lavoro prettamente solista di Marco scritto durante il lockdown e ispirato al cantautorato pop italiano degli anni ’70.
Il ritorno: Halieutiké (2026)
Il 2026 sancisce il ritorno ufficiale sulla scena degli Efrem à l’école de rien. All’interno degli studi Here it’s all ok, Marco e Corrado riuniscono una nuova formazione: Francesco Sechi e Massimo Pocaterra alle chitarre, insieme a Matia Fini al basso. Il risultato è “Halieutiké” (L’arte della pesca), album pubblicato ufficialmente (come tutta la discografia di Efrem à l’école de rien) da Areasonica Records.
Il disco rappresenta un ritorno alle sonorità rock più intense, con testi in italiano che omaggiano la grande stagione del rock d’autore degli anni ’90 (CSI, Ustmamò, Marlene Kuntz), filtrata attraverso vent’anni di ricerca sonora. Dagli scantinati universitari ai palchi storici come il Freakout di Bologna o il Casaupa di Udine, il viaggio degli Efrem à l’école de rien prosegue oggi con una nuova, matura consapevolezza.
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Efrem à l’école de rien – DISCOGRAFIA
ALBUM
Here it’s all ok (2004)
Occhio ai pensieri ombottigliati dei giovani uomini incazzati (2010)
Con le nostri carni strette (2014)
L’età dell’oro (2018)
Confini (2020)
Collisioni accidentali (2022)
Halieutiké (2026)
EP
Next order for a new costitution (2003)
SINGOLI
L’amore per la banca e Gesù Cristo (demo) (2012)
Nobody gets hurt (2017)
Esmeralda Villalobos (2018)
Ho ucciso un negro (2019)
200.792 km/s (2019)
Nouvelle Vague (2020)
Corpo a corpo (2020)
Ulisse (2025)







